IN-SENSATO
Succede continuamente. Lasci la tua fidanzata per qualche svariato motivo e ti metti con un’altra simile.
Non è che incontri una persona uguale, no. E’ impossibile! Semplicemente tu ricrei la stessa situazione.
E non è nemmeno detto che sia proprio simile, ma dall’esterno la gente ha un’opinione di te e crede che tu riproponga la stessa situazione. Ma tu muti continuamente, come la vita. Ogni tua cellula cambia di continuo… Come potresti essere sempre lo stesso?
A volte ti comporti in un modo tale che l’altra persona che è un semplice estraneo, un semplice uomo preso dal mucchio, casuale, diventi quello che “ti serve”. Magari uno schiavo… altre volte un padrone.
Ma non è che tu cerchi fra tutti quelli che conosci o che non conosci proprio colui che ti servirà… No! Tu crei, modifichi l’altro secondo la tua necessità. E l’altro? Diventa parte della commedia… Casualmente. O forse sei tu che ti stai facendo modificare dall’altro… e credi sia il contrario. O magari è la gente che crede che tu sappia gestire le situazioni… ti convince che sia stato tu a creare quella situazione.
Dentro di noi c’è tutto.
L’umile può tirar fuori gli abiti dell’aguzzino o del virtuoso.
Non c’è nessun uomo buono o cattivo a priori. Sono giochi delle parti.
Finché si vive nel sogno, ognuno recita una parte illusoria. Qualcuno dice che il mondo è uno specchio e ti fa vedere chi sei. Ma in realtà… chi sei? Sei una folla! Oggi ricopri una parte, domani un’altra. Questo specchio non funziona: è esso stesso un’illusione!
Se incontri qualcuno, ti comporti all’opposto. O forse anche similmente chissà… Ma è tutto un gioco.
Dipende dalle tue esperienze, dal tuo passato… perché sei legato al passato e non conosci null’altro che il tuo passato e in base ad esso crei la tua parte attuale. O forse ti accade qualcosa di nuovo e cominci a credere che il passato sia ormai “passato”… E muti per creare un presente che già domani diverrà il tuo passato dal quale dipenderai per sempre finché, forse, arriverà qualcosa di “nuovo”.
Da ciò deriva l’intuizione che probabilmente nulla ha senso… Solo che l’uomo ne vuole sempre trovare uno. Magari dice che i fiori sbocciano perché poi le api ci andranno sopra per utilizzare il nettare e così via in catene interminabili di eventi.
E si trova pure la giustificazione alle guerre: magari perché serve il petrolio o “a fin di bene”. Ogni motivo è più o meno valido a seconda di chi lo pronuncia e a seconda della platea di ascoltatori che si riunisce per sentire. Il discorso di un politico di sinistra non ha senso per un ascoltatore di destra eppure ha molto senso per una platea di sinistra…
Un senso lo troviamo sempre… Anche se dovesse essere un senso assurdo.
Il fatto è che ci si basa sulle proprie paure, idee e pensieri mutuati da qualcun altro e che poi ci si crede quasi fossero verità. Ma qual è la verità? Ognuno ne ha una… A sentire il mondo, ognuno ha una verità.
Soprattutto oggi basta sfogliare le pagine di internet: c’è chi dice che l’AIDS è una piaga, c’è chi addirittura sostiene che non esista. C’è chi parla bene dei vaccini, c’è chi ne parla male. C’è chi dice una cosa e chi ne dice una diametralmente opposta eppure sembrano valide entrambe! Poi ognuno di noi in base alla propria mente distingue il falso dal vero…
Che cosa ridicola!
Che cosa ridicola dire che ognuno ha diritto a credere in ciò che vuole… Ho sentito dire da uno che si dichiara cattolico che ognuno è libero di credere nel Dio che vuole, perché alla fine questi nomi sono tutti nomi diversi per indicare lo stesso dio: quello cattolico! E quando ho proposto che c’è qualcuno che crede nella reincarnazione, mi ha semplicemente risposto che Dio lo perdonerà perché non è colpa sua se è cresciuto in un posto dove credono in certe idiozie come la reincarnazione!
Ognuno coltiva le proprie idee idiote, ma la cosa più idiota è che c’è qualcuno che morirebbe per le proprie idee!
Ogni giorno giudichiamo il mondo e ci auto-giudichiamo per non aver aderito perfettamente ad un’idea che crediamo sia giusta. O magari ci sono quelli che prima sostengono che il sesso sia quasi una deviazione mentale e che poi, praticandolo, si giustificano dicendo che la carne è debole…
Ognuno ha i suoi modi. Ognuno ha le sue giustificazioni… altrimenti dovrebbe accettare che le idee o gli ideali sono solo assurdità e cose prive di senso. Ma questo non è concesso!
Chi direbbe che l’idea di fare del bene è un’assurdita? Nessuno! Eppure basta accendere la TV: le violenze commesse ogni giorno aumentano e ci sono anche moltissime guerre diffuse in tutto il globo (ma voi conoscete solo quella in Afghanistan perché il vostro programma TV preferito parla solo di quella): eppure queste guerre vengono portate avanti da persone che noi consideriamo dei modelli di democrazia e umanità. Siamo subito pronti a schierarci contro qualcuno solo perché lo consideriamo “barbaro e incivile”. Ma quante barbarità compiamo ogni giorno? Stiamo distruggendo il pianeta con l’inquinamento, tanto per citarne una. E ognuno di voi ne potrebbe aggiungere almeno dieci.
Si parla di giustizia… Ma quando le cose vanno male ecco che si parla di Giustizia Divina. Perché quando ci si accorge che le cose non vanno bene o che le cose sono ingiuste beh, almeno si spera che lassù qualcuno possa fare un po’ di piazza pulita! Perché siccome noi non abbiamo il coraggio di ammettere che in realtà non c’è alcun senso qui, allora rinviamo il senso ad una vita successiva a questa. C’è chi la rimanda ad un ipotetico Purgatorio, c’è chi la rimanda al Giudizio Universale, c’è chi la rimanda ad unavita successiva a questa…
E’ un continuo rimandare.
Ci si crea qualche idea per vivere alla meno peggio e se qualcuna di queste idee non portasse a niente, ci si affida al futuro (o anche al passato, vivendo di ricordi e rimpianti).
C’è qualcuno che dice che l’uomo è libero: ma dal momento che nessuno sceglie consapevolmente l’ambiente in cui nascerà e dove vivrà, come si fa a dire che l’uomo è libero? Un bambino che nasce in una famiglia in cui i genitori sono tossicodipendenti ha la stessa libertà di uno che nasce in una famiglia benestante? Con ciò non voglio dire che chi nascerà in una famiglia disagiata non riuscirà a cambiare la sua situazione, ma se questo bambino dopo aver subito angherie, violenze e disagi di ogni tipo scegliesse la via della delinquenza, chi potrebbe biasimarlo? Nessuno lo ha aiutato eppure poi tutta la società è là a giudicarlo, con il dito puntato.
Ci si interessa di cosa accadrà dopo la morte: ma cosa sta accadendo prima della morte? Chi si interessa dell’aldiquà? Chi può cerca di arrivare a fine mese, chi può cerca di comprarsi il macchinone di lusso, chi può cerca di comprarsi il cellulare… E chi non può? Si fanno tanti bei discorsi ma chi non può, non può e basta e sono affari suoi.
Tutto si basa sul giudizio bene/male: ti hanno insegnato qualcosa e tu giudichi in base a quello. Ma hai mai osservato il mondo senza giudicarlo? Hai mai osservato un fiore senza dire che fosse bello o brutto ma guardandolo solo per come è, ovvero un fiore? Hai guardato chi ti sta accanto o chi sta alla TV per come è, ovvero un uomo? Senza etichette?
Qualcuno mi chiede se è possibile non stare male… come imparare a stare bene.
Oggi trovi un sacco di corsi in giro dove ti insegnano come stare bene, avere soldi… e siccome questi corsi sono strapieni di gente intuisco che forse tutti vorrebbero stare meglio. Che nessuno sta bene con sé, che pochi vorrebbero rimanere nella situazione in cui stanno.
Eppure magari paragonata con certe situazioni, la vita di chi va in questi corsi è una vita felicissima.
Solo per iscriversi ci vogliono migliaia di euro! Allora mi domando: che senso ha pagare migliaia di euro per un corso dove ti insegnano come avere soldi? Ovviamente chi non ha soldi non può permettersi di iscriversi.
La cosa fondamentale però non è se uno è felice o meno… La cosa importante forse da capire è che ognuno vuole di più e quando ha raggiunto ciò che secondo lui è “di più” vuole ancora qualcosa. Non arriva mai. Finché si capisce che si è buttata una intera vita a cercare cose solo perché non si riesce a vedere l’immensa ricchezza che già si ha.
La vita.
Ogni forma di vita tende a perpetuarsi perché la vita ha un valore inestimabile.
Eppure un terzo della vita lo passiamo a dormire, e due terzi a fare progetti per diventare qualcuno, per avere più potere, più soldi, più rispetto, più spiritualità, per arrivare alla vecchiaia o a fine mese.
Insomma passiamo la nostra vita a tentare di vivere la vita di qualcun altro. E quando la sera andiamo a letto il sogno continua…
Eppure molta gente dice che è così.
Dice che questa è la normalità.
Ma come si fa a dire che il senso della vita è arrivare a fine mese? E come mai tutti accettano questo dato di fatto? Significa che veramente la vita è questo?
Come fare a stare bene? A stare meglio? Eppure sei tu che hai imparato a stare male. All'inizio non sapevi nulla, ma hai imparato (incosciamente) a produrre un certo tipo di molecola per ogni tipo di situazione. Ed ora la cosa è spontanea: appena arriva quella situazione tu in automatico produci la sostanza.
Allora se una situazione esterna è di un certo tipo, ti senti in un certo stato in base a ciò che hai imparato e che ti hanno insegnato.
La cosa falsa è che tu credi che sia la situazione esterna che ti provoca ad esempio una sensazione spiacevole: in realtà è un automatismo. Tu sei bravissimo a produrre quella molecola quando la situazione esterna ti sembra quella ideale. E addirittura produci la stessa molecola anche se la situazione è immaginaria! Se solo pensi al dolore, lo senti nel corpo. Così come quando sogni e provi dolore come fosse reale.
Sei un automa che risponde alle situazioni producendo sostanze che ti intossicano e tu vedi le cose attraverso queste sostanze. Poi dai la colpa all'esterno, ma in realtà fai tutto da solo. All'esterno c'è una realtà che muta continuamente e che non ha senso alcuno. Ma tu le hai dato un senso per non sentirti schiacciato. Ed il tuo corpo stesso agisce secondo quel senso.
Poi magari il senso cambia e cambiano anche le risposte… Ma è molto difficile che il senso cambi dopo tanti anni di automatismo. E’ come un tic.
Spesso ti dicono: “sii te stesso” oppure “segui la tua intuizione”. Ma sai chi sei? E come puoi chiamare intuizione qualcosa che nasce da automatismi che porti avanti da una vita?
Una realtà c’è… è quella che osservi senza giudicare.
Ma tu ti limiti a reagire… Non sai agire, sai solo reagire secondo schemi. E questo tuo reagire continua a perpetuare schemi all’infinito.
Mi si chiede: “ma come si fa ad osservare in maniera pura come un bambino, ovvero a prescindere dai condizionamenti e dagli schemi?” oppure mi si chiede “cosa significa osservare?”.
Osservati. Tutto qui.
Quando accade il pensiero, osserva il pensiero, ma non giudicarlo perché che senso ha giudicare qualcosa che nasce nel corpo grazie ad una immissione in circolo di sostanze, molecole, ormoni?
Quando il respiro accade, osservalo. O magari quando mangi, osservati mangiare e bere.
Se cammini, osservati camminare o se stai a letto osservati… Cosa accade? Probabilmente nascerà il giudizio, ma a che serve giudicarti? Sono solo molecole… certo forse sono schemi che hai appreso, ma pensi che giudicandoti risolverai qualcosa? Non farai altro che aggiungere ulteriori schemi che produrranno ulteriori molecole e che ti faranno sentire in un determinato modo.
Il senso non esiste. Non c’è un senso… è solo una questione di reazioni a catene che ti hanno portato dove sei. Che senso ha continuare a reagire e a farsi agire?
Non cercare il senso.
Non c’è nulla di giusto o sbagliato: ci sono solo eventi. Ma la bella notizia è che sei vivo.
Certo potresti continuare a sognare… A far finta di vivere. A cercare di arrivare a fine mese. Se a te va bene, benissimo! Ma se a te non va bene… allora comincia a osservare.
Ci sono tanti ideali, ci sono paure, idee… Ma tu osserva senza giudicare. Ci sono così tante cose che non ti basterà una vita per osservarle tutte.
Ed ogni momento è diverso: anche il tuo corpo è diverso in ogni istante. Come fai a catalogare e a dare un senso a qualcosa che muta in ogni momento e che in ogni momento ti dimostra che ciò che avevi creduto di aver capito si è rivelato sbagliato?
Osserva… ascolta.
Fai ogni cosa osservando e vedrai che non reagirai più. Ma agirai. Creerai.
Perché creare significa fare una mossa originale. Fare qualcosa che prima non c’era o che nessuno credeva ci fosse.
Ogni istante è diverso e la vita è muoversi assaporando ciascuno di questi istanti. E se li assapori tutti, già dopo un’ora è come se tu avessi vissuto intensamente infiniti attimi. E a quel punto, che differenza ci sarebbe fra dieci minuti di vita e 50 anni?
Sono così tante le sfumature della vita, sono miliardi di milioni… e tutto è sempre diverso per chi sa rinnovare costantemente i proprio occhi!

La saggezza non è più saggezza quando diviene troppo orgogliosa per piangere, troppo grave per ridere, e troppo piena di sé per chiedere aiuto.
Kahlil Gibran
.jpg)
Quando non c'era più nulla da fare... mi sono fermato... mi sono messo ad osservare.

I pensieri accompagnano la tua mente,
i desideri i tuoi movimenti,
la libertà la tua allegria.
Tu corri e io ti osservo.
Tu parli ed io ti ascolto,
Tu piangi e io soffro.
Quando mi guardi,
il mio cuore si rispecchia nei tuo occhi,
la mia anima nel tuo sorriso,
il mio amore in te.
Accade
Se l'uomo scomparisse dalla faccia della Terra, chi rimarrebbe a giudicare ciò che è giusto o ciò che è sbagliato? Ciò che è bene o ciò che è male?
Oggi al meteo hanno detto che la prossima settimana farà "bel tempo": ma chi ha deciso che la pioggia fa parte del brutto tempo e il sole fa parte del bel tempo?
Se l'uomo scomparisse dalla faccia della Terra, chi potrebbe poi dire se il tempo è bello o brutto?
Bene e male: credo siano solo parole che riflettono il tuo piccolo mondo.
Se accendo la TV e mi affido ai miei concetti di bene e male, non posso che trarre una conclusione: l'uomo parla del bene, ma agisce per il male. Inquinamento, guerre, omicidi, stress, disoccupazione, evasione fiscale.
Forse bisognerebbe guardare alle cose da una prospettiva diversa...
Per trovare il proprio benessere l'uomo probabilmente "deve" agire male nei confronti di qualcuno o di qualcosa. Deve agire male forse nei confronti del pianeta o forse semplicemente contro la cultura o le idee della società in cui vive.
Se invece l'uomo pensasse "in grande" ovvero al rispetto del pianeta o magari delle regole socio-culturali in cui è immerso, probabilmente si estinguerebbe.
Per agire l'uomo ha bisogno della memoria: senza memoria vivrebbe solo di impulsi. Prenderebbe qualcosa da mangiare se avesse fame o farebbe sesso (o si masturberebbe) se ne avesse il desiderio.
E per ricordare l'uomo ha bisogno di "associare" ovvero di "giudicare". L'uomo ricorda che esiste il sole perchè lo associa al calore che emana o magari al cielo in cui si staglia o anche alla luna. Ricorda il colore verde perchè c'è anche il rosso o magari perchè esiste l'erba. Associa due o più cose e così ricorda.
Se tu non ricordassi, non torneresti a casa la sera dalla tua famiglia, non riusciresti a giocare a poker, non saresti in grado di costruire un grattacielo.
Quindi necessariamente l'uomo deve giudicare: cioè deve separare. Separare ad esempio il bianco dal nero... Così da poterli apprezzare e ricordare separatamente.
Secondo alcuni, è possibile trascendere il giudizio. Trascendere non significa negare, ma "andare oltre". Andare oltre la diversità.
Fino a poco tempo fa c'era una grande differenza fra uomo bianco e uomo nero.
Qualcuno potrebbe obiettare che anche oggi, purtroppo, continua ad esserci tale differenza.
Qualcuno non accetta che uomo nero e bianco facciano parte di una cosa più grande definita uomo.
Certamente ci sono culture più arretrate della nostra: come può rientrare nella categoria "uomo" chi nega i diritti alle donne o magari reputa giusta la violenza fisica?
Se qualcuno fa del male a te o peggio, a qualcuno a cui tieni in maniera particolare, puoi considerarlo "uomo"?
Forse sì... potrebbe capitare anche a te di doverti trovare nella sua situazione e fare del male a qualcuno. Lo so che ti credi perfetto... Però non si sa mai.
Trascendere. Forse significa andare oltre ciò che risiede negli interessi dei nostri piccoli ego. Il piccolo mondo in cui viviamo, con le sue piccole regole, la sua piccola cultura, le sue piccole idee...
Se ci pensi bene, sei solo un fenomeno transitorio.
Ora ci sei, perchè mi stai leggendo, ma fra un minuto potresti non esserci più.
A che serve quindi questo piccolo mondo al quale ti stai disperatamente attaccando sacrificando spesso ciò che consideri "felicità"?
Si fa presto a dire "vorrei che la vita fosse così". E' una frase mediocre di gente mediocre. Non tiene conto dell'immensità dell'universo che ti ospita, dei milioni di rapporti fra esseri viventi e non.
Sei un piccolo fenomeno transitorio: come una luce che si spegne e si accende. Un piccolo fenomeno che vorrebbe organizzare il minuscolo mondo in cui si manifesta usando regole e idee, pur essendo totalmente inconsapevole di ciò che accade al suo esterno (e, ahimè, anche al suo interno!).
Un piccolo fenomeno che si sente immenso solo perchè accende una piccola TV e ci vede due o tre minuscoli eventi (forse pure adulterati) e non considera l'infinità di eventi che accadono continuamente.
"Vorresti" o "ti piacerebbe", ma hai il coraggio di metterti in gioco? O vuoi sempre rimanere là, a pregare il tuo piccolo Babbo Natale o -se sei un po' più "adulto"- il tuo piccolo Dio?
Eppure ti permetti di giudicare se qualcosa sia bene o male. Se la pioggia sia bene o male. Certamente se hai pagato 2000 euro per una settimana di vacanze al mare, la pioggia sarà proprio un evento negativo! E giustamente ti gira il cazzo!
Però se sei in fila in autostrada e non hai aria condizionata... Ti farebbe proprio così schifo un bel temporale?
Sei solo un flash in una sfilata di moda: sai quante macchine fotografiche azionano il loro flash durante una sfilata?
Finita la sfilata... Il flash non serve più.
Ma in quel flash... in quell'attimo... ti fai mille seghe mentali! Eppure non sai assolutamente nulla...
Ciò che giudichi negativo in realtà potrebbe salvarti la vita.
Perdi il treno. Alcune ore dopo vieni a sapere che su quel treno c'era una bomba. Ringrazi il tuo destino (che alcune ore prima avevi maledetto).
O magari riesci a prendere il treno: che fortuna! E dopo poche ore... BOOM! E non ci sei più...
Il flash si accende e si spegne. Ora ci sei, ora non ci sei più.
Dal cielo ci vedono così: come un grande albero di Natale dove le lucine si spengono e accendono continuamente.
Il male e il bene non esistono.
Credo piuttosto che ci siano eventi che accadono ed eventi che non accadono. Anzi è meglio dire: ci sono eventi che ti accadono ed eventi che non ti accadono.
Se ti capita di perdere un treno... non so se ci sia un motivo. All'uomo piace trovare significati nascosti. Se un fiore sboccia significa che è primavera. O, se un fiore sboccia, sono cazzi perchè sei allergico. Ma a nessuno interessa il semplice sbocciare del fiore.
Alcuni dicono che Dio è il senso delle cose... potrebbe anche darsi, ma a che serve dire una cosa del genere? Forse per consolare qualcuno che ha perso un figlio in guerra.
Se perdi un treno è solo un evento che ti è accaduto.
Se perdi un treno: godi della tua incazzatura! Godi di quello che accade... Anche se ciò che accade può fare terribilmente male.
Ma la cosa importante non è l'evento in sè, la cosa importante sei tu.
Rabbia, dolore, gioia, allegria: sono le energie che fanno di te ciò che sei. Che ti dimostrano che sei vivo!
E se riesci a prendere quel treno al volo: esulta! Fallo ora. Sentiti vivo perchè fra meno di due ore salterai in aria... C'è una bomba sotto il tuo culo!
Tempo fa vidi un documentario dove mamma ippopotamo stava attraversando un fiume con i suoi piccoli. Il fiume è infestato dai coccodrilli che riescono a raggiungere e fare fuori l'ultimo della fila. Mamma ippopotamo prende il piccolo, lo porta a riva, lo osserva (era una scena incredibile, sembrava avesse sentimenti "umani") e poi si allontana con gli altri piccoli.
Io per prima cosa avrei ucciso il coccodrillo, poi avrei sotterrato mio figlio e la mia vita sarebbe piombata nel dolore.
Fra i miei sentimenti c'è anche la capacità di odiare. Sì, avrei ucciso il coccodrillo. E avrei continuato a soffrire per tutta la vita. Perchè no?
Abbiamo una mente che può arrivare a concepire l'infinito eppure rimane sempre ancorata ai dieci euro con cui dobbiamo comprare la pizza; o rimane ancorata all'idea di come dovrebbe essere Dio o di come dovrebbe essere la migliore assicurazione per l'auto.
Io so solo che a volte una cosa mi sembra giusta, altre volte sbagliata. Ci sono cose che mi accadono e cose che non mi accadono.
Ad esempio ora mi accade che sento troppo caldo ed ho mal di testa. Ma non mi è ancora accaduto di vincere al Superenalotto.
Se un medico ti dicesse che hai solo due mesi di vita, a cosa ti servirebbe la memoria di eventi passati? Potresti farti venire la depressione o potresti fare tutto ciò che non hai mai osato fare.
ovviamente non hai la sicurezza di morire fra due mesi e quindi non riesci a fare ora tutto ciò che avresti voluto fare. E forse non sai neanche cosa vorresti fare...
E' una questione di scelta.
Ma visto che ci sei, perchè non vivere? Migliaia di flash si sono già spenti, tu sei uno dei prossimi. Puoi scegliere tutto... Ogni scelta è giusta. Puoi scegliere di continuare così: chi ti biasimerebbe? Forse sei anche stanco di lottare per una cosa a cui non credi nemmeno più.
I flash si spengono e si accendono continuamente, ma la sfilata non può durare per sempre.
E quando non ci saranno più flash, chi giudicherà il comportamento della mamma ippopotamo? Non ci saranno più documentari alla TV. Non ci sarà più TV.
Ci saranno solo fenomeni transitori... E chi avrà ragione? Tutti o forse nessuno. Ma non ci saranno più uomini per giudicare.
A volte le cose luminose non servono solo per aiutare le macchine fotografiche nelle sfilate di moda. A volte le luci servono anche in una serra per far nascere un fiore.
E quando quel fiore nasce, non sa che è grazie a quella luce che oggi può aprirsi e osservare gli altri fiori che lo circondano.
Ma se quella luce si interroga se sia giusto o meno illuminare quel fiore (che magari nonostante la sua bellezza è velenoso), il suo momento sarà già passato. Sarà troppo tardi...
Avanti il prossimo!
Tienimi stretta a te stanotte
che il freddo sia sempre fuori dalle nostre coperte,
stringimi a te...
non chiedo nulla in fondo
se non il tuo tiepido calore
ed un po' del tuo amore
forse troppo
forse troppo poco...
così vicino
così lontano
non irrangiungibile lo sai.
Nel cuor mio so quel che provo
non ne ho paura
è sincero
èimmenso e profondo
non ho nulla da nascondere
non ho paura di quel che può succedere
non ho paura di quel che accadrà stanotte
tienimi sempre vicina
vicina a te
stringimi forte
mentre ci tuffiamo
nel mare della vita
La non-azione è solo una via che indica il contrasto fra ciò che muta e l'immutabile

Chi c'è?
Chi osserva non può contemporaneamente essere l'oggetto osservato.
Il cuore non può osservare se stesso nè i suoi battiti; il polmone non può osservare se stesso nè i suoi respiri; la mente non può osservare se stessa nè i suoi pensieri.
Quindi se "tu" riesci a percepire i battiti del tuo cuore, i respiri e i pensieri... Come minimo questo "tu" che osserva non è nè il corpo, nè la mente...
E allora... chi sei?
